MISURA, CALIBRO E QUADRANTE: I TRE DATI CHE DECIDONO LA VALUTAZIONE

Vendere un Rolex Oyster Perpetual usato a Roma

Tanti arrivano all’Oyster Perpetual senza averlo cercato: era il Rolex del padre, il regalo per i quarant’anni, quello preso in gioielleria perché era il modello che c’era. Poi, dopo qualche anno, nasce la domanda su quanto possa interessare a qualcuno un orologio che segna solo l’ora. Interessa, e parecchio, ma la valutazione cambia molto in base a tre cose: quale misura hai, quale movimento c’è dentro e che stato ha il quadrante. Questa pagina serve a mettere ordine su questi punti prima che tu ci scriva, così sai già cosa guardare e cosa mandarci.

Prima di tutto: è davvero un Oyster Perpetual?

Sul quadrante di quasi ogni Rolex c’è la scritta “Oyster Perpetual”, anche su un Submariner o su un GMT. Questo crea confusione: molte persone ci scrivono convinte di avere un Oyster Perpetual e in realtà hanno un altro modello, oppure il contrario. Il modello che porta solo quel nome ha caratteristiche precise. Puoi verificarle in un paio di minuti, con l’orologio davanti.

  1. Guarda se c’è la data. L’Oyster Perpetual non ha la finestrella del giorno del mese né la lente d’ingrandimento sul vetro. Se la vedi a ore 3, molto probabilmente hai un Datejust o un altro modello con data.
  2. Controlla la lunetta. Sulle versioni attuali in acciaio la lunetta è liscia e lucida, fissa, senza scala graduata. Una lunetta girevole con numeri appartiene a un modello sportivo.
  3. Leggi il quadrante. Sotto il logo con la corona trovi scritto “Oyster Perpetual” e, nella maggior parte dei casi, nient’altro che indichi un nome di modello: niente “Datejust”, “Explorer”, “Air-King”.
  4. Conta le lancette. Ore, minuti, secondi al centro. Niente contatori, niente quarta lancetta per un secondo fuso.
  5. Cerca la referenza. Sulla garanzia o fra le anse c’è il numero di modello: è la conferma definitiva, e più sotto ti diciamo dove trovarlo.

Se tutti e cinque i punti tornano, sei nel posto giusto. Se uno non torna, nessun problema: ci scrivi lo stesso e ti diciamo noi di che modello si tratta.

L'Oyster Perpetual, punto per punto

Ø 41 mm 1 2 3 4 5 6

124300 · Acciaio · Calibro 3230

  1. Solo ore, minuti e secondi: niente data e niente lente Cyclops. Il colore del quadrante conta, dicci quale hai.

  2. Lucida e senza scala: mostra subito i segni d'uso. Fotografala di lato con la luce radente.

  3. Si avvita sulla cassa. Non forzarla se l'orologio è fermo: dillo nella richiesta.

  4. Togliendo il bracciale, fra le anse a ore 12 c'è incisa la referenza. La trovi anche sulla garanzia: è il primo dato che ci serve.

  5. L'anello interno fra quadrante e vetro: sulle referenze recenti porta inciso il numero di serie a ore 6. Sulle più vecchie il seriale è fra le anse a ore 6.

  6. Fotografa la chiusura aperta e chiusa: l'usura dice molto su come è stato portato l'orologio.

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Disegno indicativo a linee, non in scala reale e senza marchi.

Le misure di oggi e quella da 39 mm

Nel 2020 Rolex ha rinnovato tutta la collezione e da allora l’Oyster Perpetual esiste in cinque diametri. È uno dei pochi modelli della casa che copre polsi molto diversi con lo stesso disegno, dal più sottile al più robusto. Ogni misura ha la sua referenza, e la referenza è il primo dato che ci serve per capire con cosa abbiamo a che fare. Nella tabella trovi i riferimenti della gamma 2020, tutti in Oystersteel, più la versione da 39 mm che ha preceduto il 41.

ReferenzaDiametro cassaCalibroRiserva di caricaNote
12430041 mm3230circa 70 oregamma 2020, la misura più grande
12600036 mm3230circa 70 oregamma 2020
12420034 mm3230circa 70 oregamma 2020
27720031 mm2232circa 55 oregamma 2020
27620028 mm2232circa 55 oregamma 2020, la misura più piccola
11430039 mm——generazione precedente, sostituita dal 41 mm

Prima di queste ci sono state molte altre referenze, anche in misure che oggi non esistono più. Non le elenchiamo tutte perché la lista sarebbe lunga e piena di varianti: se il tuo numero non compare qui, vuol dire solo che appartiene a una generazione diversa. La guida alle referenze Rolex spiega come si legge un numero di modello e cosa indicano le cifre.

Due movimenti dentro la stessa famiglia

Una cosa che pochi sanno è che le cinque misure attuali non montano lo stesso calibro. Le tre più grandi usano il 3230, le due più piccole il 2232. Sono entrambi automatici e prodotti da Rolex, ma con caratteristiche diverse.

Il 3230 ha lo scappamento Chronergy, brevettato da Rolex, e lo spirale Parachrom blu. La riserva di carica arriva a circa 70 ore: se togli l’orologio il venerdì sera, il lunedì mattina con buona probabilità è ancora in marcia. Il 2232, pensato per le casse più piccole, ha uno spirale Syloxi in silicio e una riserva di circa 55 ore.

Perché ti interessa saperlo se vuoi vendere? Perché quando ci descrivi un problema di funzionamento, sapere quale calibro c’è dentro ci aiuta a capire se si tratta di una normale esigenza di revisione o di qualcosa di diverso. E perché gli Oyster Perpetual attuali portano la certificazione di Cronometro Superlativo della casa, con una tolleranza di più o meno 2 secondi al giorno dopo l’incassatura: se il tuo orologio sbaglia di molti secondi al giorno, è un’informazione utile da darci subito.

Il nome sul quadrante, da dove viene

Le due parole stampate sotto la corona sono due brevetti storici. “Oyster” è la cassa impermeabile presentata da Rolex nel 1926: fondello, lunetta e corona avvitati, chiusi come un’ostrica. “Perpetual” è la carica automatica a rotore del 1931, una massa che oscilla con i movimenti del polso e ricarica la molla senza toccare la corona. Le versioni attuali sono impermeabili fino a 100 metri.

Fra gli Oyster Perpetual d’epoca, il più noto è la referenza 1002, una cassa da 34 mm prodotta per molti anni e oggi ricercata da chi ama i Rolex vintage. Se ne hai uno, o hai un modello di quel periodo con quadrante originale, non pensare che sia “troppo vecchio”: su questi orologi l’età conta meno della conservazione e dell’originalità dei pezzi.

Quadranti laccati e colori: cosa sapere prima di venderlo

Con la gamma 2020 Rolex ha presentato una serie di quadranti laccati in tinte vivaci, fra cui turchese, giallo, verde, rosa e rosso corallo, accanto ai classici argento, nero e blu. Il turchese viene chiamato da molti “Tiffany”, ma è un soprannome nato fra gli appassionati: sul quadrante e sulla garanzia non compare. Nel 2023 è arrivato anche il quadrante con le “bolle” colorate, che Rolex chiama Celebration.

Sull’Oyster Perpetual il colore conta più che su altri modelli, perché è un orologio che si sceglie soprattutto a gusto. Due esemplari con la stessa referenza possono interessare a persone diverse solo per il quadrante. Per questo quando ci scrivi è importante che le foto rendano il colore vero: una luce gialla di casa può far sembrare verde un turchese o arancione un corallo. Meglio una foto vicino a una finestra, di giorno, senza flash.

La lacca va guardata con attenzione. Un quadrante laccato graffiato, scheggiato, con macchie o con segni di umidità sotto il vetro è un difetto che non si sistema con una lucidatura: richiede la sostituzione, e un quadrante non originale cambia la valutazione in modo netto. Se noti alonature o puntini, diccelo subito invece di sperare che nessuno se ne accorga.

Dove leggere referenza e numero di serie

Sono i due numeri che identificano il tuo orologio. Se hai la garanzia, cartacea sui modelli più vecchi o a tessera su quelli recenti, li trovi stampati lì insieme alla data di acquisto. È la strada più semplice.

Se la garanzia non c’è, l’orologio li porta incisi sulla cassa. La referenza è fra le anse, dal lato di ore 12, nascosta dal bracciale. Sugli esemplari recenti il numero di serie è inciso sul rehaut, l’anello inclinato fra quadrante e vetro, all’altezza di ore 6; su quelli più vecchi si trova fra le anse dal lato opposto. Togliere il bracciale richiede un attrezzo e un po’ di mano: se non l’hai mai fatto, lascia stare, lo vediamo noi in sede con calma. A distanza basta la referenza, o anche solo una buona foto del quadrante e della cassa.

Un consiglio pratico: non scrivere il numero di serie completo in annunci pubblici o messaggi a sconosciuti. Serve a chi valuta l’orologio, non a chiunque.

Le foto che servono per valutare un Oyster Perpetual

Su un orologio così pulito, senza lunette lavorate e senza funzioni in più, ogni superficie si vede. Per farci un’idea vera prima dell’incontro ci servono poche immagini, ma fatte bene:

  • il quadrante dritto, a luce naturale, per leggere colore, indici e scritte;
  • la cassa di lato, da entrambe le parti, dove si vedono la corona e lo stato degli spigoli;
  • la lunetta liscia, inclinando l’orologio in modo che la luce mostri i segni;
  • il fondello, liscio e senza vetro su questo modello;
  • il bracciale steso, per vedere se le maglie sono allungate, e la chiusura aperta;
  • garanzia, scatola, libretti e ricevute, se li hai.

Non serve una macchina professionale, va benissimo il telefono. Evita solo zoom digitali spinti e filtri, che cambiano i colori e nascondono i dettagli.

Gli sbagli più comuni di chi vende questo modello

Lucidarlo prima di venderlo. È l’errore che vediamo più spesso. La cassa liscia dell’Oyster Perpetual mostra i graffi, e la tentazione di farla tornare lucida è forte. Ma ogni lucidatura toglie metallo e arrotonda gli spigoli, e un occhio esperto lo vede. Un orologio con i suoi segni d’uso onesti è preferibile a uno lucidato male.

Buttare la scatola o perdere le carte. Il corredo non è obbligatorio per vendere, ma rende l’orologio più facile da documentare. Se lo hai ancora da qualche parte in un cassetto, vale la pena cercarlo. Cosa comprende un corredo completo lo trovi nella pagina sul Rolex full set.

Confondere il modello. Scrivere “Oyster Perpetual” in un annuncio per un orologio che è un Datejust, o viceversa, crea aspettative sbagliate in chi legge e fa perdere tempo a tutti.

Fidarsi del primo che risponde. Un orologio semplice è anche uno dei più copiati. Se l’hai comprato da un privato e non ne conosci la storia, leggi prima come riconoscere un Rolex falso, e se vuoi capire su quali elementi si costruisce una cifra c’è la guida quanto vale il mio Rolex.

Il bracciale, la parte che si consuma di più

L’Oyster Perpetual nasce con il bracciale Oyster, a tre file di maglie piatte. È robusto, ma dopo anni di uso quotidiano i perni interni si consumano e il bracciale si “allunga”: tenendo l’orologio per la cassa, il bracciale cade molle e fra una maglia e l’altra si vede gioco. È un segno di uso normale, non un difetto nascosto, e lo valutiamo per quello che è.

Due cose invece fanno differenza. La prima sono le maglie tolte quando l’hai fatto accorciare: se le hai conservate, recuperale e portale, perché completano il bracciale e servono a chi avrà un polso più largo del tuo. La seconda è la sostituzione con un bracciale non Rolex o con un cinturino in pelle: in quel caso, se hai ancora l’originale, va portato insieme all’orologio. Un Oyster Perpetual con il suo bracciale di serie, anche segnato, si propone meglio di uno con un ricambio generico.

Se l’orologio non va più bene

Capita di ritrovare un Oyster Perpetual fermo in un cassetto, magari da anni. Prima di tutto non forzare la corona: sulla cassa Oyster va svitata con delicatezza prima di caricarla o di regolare l’ora, e riavvitata fino in fondo dopo, altrimenti l’impermeabilità non è garantita. Se dopo qualche giro di corona l’orologio riparte e tiene il passo, bene. Se si ferma dopo poche ore, anticipa o ritarda di minuti al giorno, o la corona gira a vuoto, è il momento di una revisione.

Non è necessario farla fare prima di vendere. Anzi, spesso è meglio di no: una revisione ha un costo, e chi compra preferisce sapere come e da chi verrà fatta. Quello che ti chiediamo è solo di dirci con sincerità come si comporta l’orologio, così la prima valutazione a distanza sarà più vicina a quella che ti faremo in sede. Lo stesso vale per un orologio ereditato di cui non conosci la storia: raccontaci quello che sai, anche se è poco, e da lì partiamo.

Vicini di casa da non confondere

Tre modelli Rolex somigliano all’Oyster Perpetual e finiscono spesso nella stessa conversazione. Il Datejust ha la stessa impostazione di base ma aggiunge la data con la lente ciclope, e spesso la lunetta zigrinata. L’Air-King è una linea a parte, con un quadrante dalla grafica tutta sua che richiama il mondo dell’aviazione. L’Explorer ha il quadrante nero con i numeri 3, 6 e 9: se il tuo li ha, la pagina giusta è quella del Rolex Explorer. Ognuno si valuta per conto suo, quindi distinguerli bene fin dal primo messaggio aiuta.

Dalla foto al passaggio in Via di Tor Vergata

Come funziona la vendita, passo per passo, è descritto nella pagina vendi il tuo Rolex a Roma, dove trovi anche il modulo. In breve: dalle immagini ti diamo un primo parere, poi l’Oyster Perpetual lo guardiamo dal vivo e solo allora arriva la proposta, che sei libero di non accettare. Porta con te un documento d’identità valido. Ti ricordiamo anche che 08 Watches non è un rivenditore autorizzato Rolex: valutiamo e acquistiamo orologi usati.

Se hai già la referenza sotto mano, o anche solo una foto del quadrante con il colore giusto, mandala su WhatsApp 338 246 3248: per l’appuntamento ci vediamo in Via di Tor Vergata 291/A, a Roma.

Domande frequenti

Come faccio a sapere che misura è il mio Oyster Perpetual?

Il modo più sicuro è la referenza, stampata sulla garanzia o incisa fra le anse. Ogni numero corrisponde a un diametro: per esempio 124300 è il 41 mm e 126000 il 36 mm. Se non la trovi, mandaci una foto del quadrante e della cassa di lato.

Un Oyster Perpetual con la data esiste?

No, il modello Oyster Perpetual segna solo ore, minuti e secondi. Se il tuo orologio ha la finestrella della data con la lente sul vetro, si tratta di un altro modello, di solito un Datejust.

Conviene far lucidare la cassa prima di venderlo?

Meglio di no. La lucidatura toglie metallo e arrotonda gli spigoli della cassa liscia, e chi valuta se ne accorge. I normali segni d'uso pesano meno di una lucidatura fatta male.

Il quadrante turchese si chiama davvero Tiffany?

Tiffany è un soprannome usato dagli appassionati, non un nome ufficiale Rolex: sulla garanzia non compare. Quello che conta per la valutazione è che il quadrante sia originale e senza difetti nella lacca.

Posso vendere un Oyster Perpetual vintage come la referenza 1002?

Sì. Sugli esemplari d'epoca contano soprattutto originalità del quadrante e delle lancette, stato della cassa e funzionamento. L'età da sola non è un limite.

Che differenza c'è fra il calibro 3230 e il 2232?

Il 3230 equipaggia le misure da 34, 36 e 41 mm e ha una riserva di circa 70 ore. Il 2232 è nelle casse da 28 e 31 mm, con spirale Syloxi in silicio e circa 55 ore di riserva. Entrambi sono automatici e prodotti da Rolex.

Mi serve la garanzia per venderlo?

Non è obbligatoria, ma aiuta a documentare l'orologio perché riporta referenza, numero di serie e data di acquisto. Quello che serve davvero è un tuo documento d'identità valido.

Il tuo Oyster Perpetual, valutato da chi conosce le referenze

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